La passione

16 Ott

Una sera mentre mi rivesto, una sera così, invece di dare e ricevere il solito ciao stretto fra i denti, invece di pensare a cosa dire e fare dopo aver sentito la porta alle spalle:

– non te ne andare, raccontami qualcosa, non voglio addormentarmi da sola

– e dai è mezzanotte passata, lo sai che devo andare

– e dai solo per una volta

– vabbe’ ma che ti racconto?

– qualsiasi cosa, voglio sentire la tua voce

– lo sai che queste cose sono pericolose

– perché?

– lo sai

– prometto che sto buona buona dopo

– okkei

La prima Passione per me è stata il cinema, o quello che del cinema fanno vedere alla televisione, perché almeno che tu non sia il figlio bruttino e occhialuto di un cineasta portoghese con la passione delle bionde platino e del poker, il primo cinema che vedi e quello passato alla televisione. Non parliamo poi dei libri, quelli arrivano talmente dopo che non sto a dirti neanche il perché, altrimenti ti annoio. Ti sto annoiando

– no

– senti io te la racconto come se fossi u po’ ubriaco, hai presente quella sera con gli amici giusti, la birra giusta ecc… perché quando uno racconta lo deve essere – un po’ ubriaco intendo -.

Per Tom Sawyer punito per una birbonata dalla zia mi sono messo a piangere. Le avventure di Tom Sawyer sai: l’amico Huck, il Mississippi, l’indiani Joe ecc

– ma dai fighissimo, lo guardavo anch’io, metà cartone, metà film. Bellissimo. E che paura l’Indiano Joe e quella scena al cimitero poi, da brividi cavolo

– eh sì, roba da cacarsi addosso, mi ricordo quella puntata dove Tom Huck e Becky scappano per sfuggire all’Idiano Joe, con addosso sacchi contenenti oro e devono sbarazzarsene per non farsi rallentare e divenire così preda dell’inseguitore

– è Huck l’ultimo a sbarazzarsene, mi sembra

– sì proprio lui, è Becky, la ragazza, a capire tutto prima

– intuito femminile, bello però perché non andiamo al cinema una di queste sere?

– …. sì

– che andiamo a vedere?

– la Passione è un bel film

– l’hai visto? O hai solo letto qualcosa?

– l’ho visto al Portico, ma se vuoi ci torniamo

– davvero, quella sala resiste alle multisale, spesso con film di qualità

– c’ho visto un sacco di film belli, Forrest Gump l’ho visto lì

– cavolo anch’io

– chissà, magari ci siamo visti

– magari

– la prima volta al Portico ci sono andato a 15 anni in compagnia dei miei amici, era l’ultimo dell’anno, il film era Top Secret

– bello?

– insomma, una parodia del genere 007 se ricordo bene

– ahhh

– comunque alla fine del film tre ragazzi ci aspettarono fuori per picchiarci

– e perché?

– non c’era un perché, probabile che quella era la loro zona e noi avevamo fatto un po’ di casino. A quei tempi guardavamo “i guerrieri della notte” tutti i giorni, e poi i risultati erano quelli

– vi hanno picchiato?

– no, perché alla fine non erano così cattivi, e poi non ci andava tanto di essere picchiati. In altre zone con altri soggetti sarebbe andata peggio, sai noi eravamo in una specie di terra di mezzo, botte e violenza ci attiravano, ma poi le nostre famiglie erano okkei. Una specie di deterrente che poi non ci ha fatto fare troppe cazzate… ma che stavo dicendo?

– delle cazzate

– no no  prima

– del Cinema, del Portico

– ah ok, in quella sala ho visto anche “Francesco” con Mickey Rourke, la storia di San Francesco

– non ci credo Mickey Rourke Santo?

– è vero, non ti so dire molto di più però. Siamo stati 10 minuti in sala e poi siamo skizzati fuori

– vi sentivate poco bene?

– no, eravamo ubriachi, sai era sabato sera e avevamo 19 anni. Ci hanno scaricato alla stazione del campo di marte, altrimenti sboccavamo in macchina

– uhm, ma una volta c’è stata in cui tutto è andato normalmente?

– certo, quando ho visto “Into the Wild” ero sobrio, per me è stato stupendo, forse perché l’ho visto in momento particolare della mia vita – il film resta bellissimo – pensa che sono andato al primo spettacolo e non avevo neanche mangiato. Quando sono tornato a casa era ancora così emozionato che mi era passata la fame – e anche questo mica è del tutto normale –

– cavolo, me lo so sono perso, è uscito in dvd?

– non lo so? Ma ci do’ un occhio… sì però se andiamo avanti così finisce che…

– continua per favore

– insomma la Passione, sono stato a vederla perché nel cast c’è Silvio Orlando

– c’è anche Battiston

– sì e fa’ anache una bella parte, il film è una metafora della Passione di Cristo e la Passione di un regista che non fa’ un film da 5 anni, ed è chiamato a farlo con la starletta del momento, regina di una fiction popolarissima, in un’Italia così immorale che non s’indigna più di niente: politici corrotti, donne senza scrupoli e ricattatrici. Ma il nostro regista non ha una cavolo di idea – per il film intendo -, e a chi gliela chiede risponde aggrappandosi alla prima cosa che vede. Due turisti, un benzinaio… Poi per una strana combinazione, è costretto, a fare la regia per la rappresentazione della Passione di Cristo in un paesino toscano, è qui che incontra Battiston

– sembra bello

– e poi c’è un ragazzo, con i capelli lunghi, di quelli che t’immagini con poco voglia di studiare a protestare contro la Gelmini . Che a un cero punto della rappresentazione, dopo la caduta di Battiston dalla sgabello, si gira verso il pubblico e dice qualcosa come: “  E’ CADUTO, E ALLORA? ANDATE VIA, SE NON VI PIACE, QUI CI SI METTE L’ANIMA”

– la Passione

– appunto… vuoi che rimanga qui?

– sì

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