Tutta colpa dei Geni

6 Dic

La corsa è la madre di tutti gli sport:

Fai pugilato. Corri

Fai canottaggio. Corri

Giochi a calcio. Corri per rincorrere un palla

Fai  motocross. Corri. Altrimenti dopo un po’ va’ in debito di ossigeno, e la tua testa non guiderà più la tua moto.

E così via dicendo.

 

Sono passati un sacco di anni, pesavo 67 kg, meglio, ero un peso welter. Quella sera mi allenavo,quando arrivò – non mi ricordo chi? – e disse:

–         negli spogliatoi c’è Gelindo Bordin

non sono mai stato un cacciatore di autografi, ma il primo italiano a vincere la medaglia d’oro ad un Maratona non potevo perdermelo.

Bordin mi fece l’autografo, io lo ringrazia e lui mi sorrise con un po’ d’imbarazzo.

Ricordavo la telecronaca di un commosso Rosi all’arrivo nello stadio del nostro campione a Seoul 1988 “Gelindo hai battuto gli uomini degli altipiani tu che vieni dalla pianura”

Gli uomini degli altipiani erano i Keniani, specialisti delle Maratone e del fondo in genere.

 

Ho sempre usato la corsa per fare altri sport – vedi sopra – e per perdere peso. Non ho mai corso oltre i 10 – 12 km. Correre è roba dura, i muscoli delle gambe diventano duri, i polmoni bruciano, talvolta e così dura che inizi a correre, e dopo 100 mt. capisci che non è la tua giornata per soffrire e torni a casa. Altre volte sei così stremato e vedi il tuo traguardo tanto lontano che non devi guardare oltre a un passo di dove corri, altrimenti lasceresti perdere.

Ma ci sono delle volte, rare volte, in cui ad un certo punto rompi il fiato, le gambe girano da sole, il cuore se ne sta tranquillo e dopo aver impresso al tuo ritmo un po’ più di forza capisci che è la giornata giusta, non ti puoi più sbagliare. Niente errori di valutazioni. Allora spingi forte, la tua faccia non è piegata in una smorfia di dolore, ma in un sorriso. E continui a spingere fino all’arrivo. Queste volte sono il tuo premio, la tua medaglia per le altre 100 volte che non è andata così e alle 100 che non andrà così.

 

Anche Stefano Baldini vinto la medaglia d’oro all’Olimpiade di Atene del 2004, dopo aver vinto rilasciò un’intervista curiosa per far capire a tutti cosa volesse dire fare una maratona che diceva più o meno così:

immaginate che uno vi rubi il portafoglio e dategli dietro a perdifiato per 100 mt, e poi per altri 100 ancora e ancora ancora ancora, fino ad arrivare a fare 42.195 km.

Io vi dico provate ad andare in palestra sul tapis roulant, fate qualche minuto di riscaldamento e poi impostate la velocità intorno ai 20 kmh, lasciate  stare tutto così per 42.195 km e avrete corso come uno che vince le Maratone.

 

Un consigliere leghista ha detto,  a proposito  Maratona internazionale di Padova, “Basta soldi pubblici alla Maratona di Sant’Antonio perché a vincere sono sempre atleti africani o comunque extracomunitari in mutande”

Forse questo signore ha fatto le scale del municipio di corsa e quando è arrivato gli mancava il fiato e l’ha sparata grossa, o forse gli viene naturale dire fesserie così come ai Keniani vincere le Maratone.

 

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